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GRADUS ET PROCESSUS

LE LAVORAZIONI

La fase principale è stata un’approfondita ricerca sul tema della "antica mitologia greca”, pilastro portante dei 4 modelli, sulla quale si basano le storie narrate dagli occhiali mediante l’uso dei simboli. Ciascun modello è stato realizzato con tre diverse leghe di oro 18kt. (Bianco, Giallo e Rosso).
I diamanti utilizzati sono tutti di altissima qualità, frutto di una selezione tanto lunga quanto severa: tagliati in maniera impeccabile per raggiungere un’elevata brillantezza, compresi tra i primi tre gradi della scala di colore (D-E-F) e con livelli di purezza notevoli (tra IF e Vs). Un occhiale è composto in media da 20 componenti in oro, divisi l’uno dall’altro; ricavati grazie alla “fusione a cera persa”: tecnica antichissima di largo impiego in oreficeria, risalente all’età del bronzo, padroneggiata già duemila anni fa da Greci e Cinesi. I passaggi di rifinitura risultano molto complessi e conferiscono alle parti trattate maggiore battitura e lucentezza superficiale.
A questo punto a seguito di un’accurata lucidatura si giunge alla fase di montaggio dei pezzi da saldare. Il tutto avviene con due passaggi in condizioni di assoluta pulizia: prima fissando i vari componenti al laser per poi saldarli a fiamma conferendogli maggiore tenuta ed affidabilità.
Ciascun modello è arricchito con incisioni, smaltature a fuoco o inserti ceramici. La prima tecnica consiste nell’arte di unire un materiale vetroso ad una superficie metallica, cosi da ottenere un contrasto armonioso tra la lucentezza del metallo e la trasparenza dello smalto. L’origine di questa tecnica risale agli antichi Egizi, intorno al 2800 a.C., ed è un mezzo particolarmente attrattivo per esprimere la creatività artistica. I pregiati inserti in ceramica, sono invece interamente modellati a mano, sino ad aderire perfettamente nelle cavità precedentemente incise nel metallo, così da dar vita ad un dolce contrasto con le splendide traforature realizzate su lastra. A personalizzare i modelli contribuisce anche la presenza di una micro-scultura posta al centro degli abbellitori, raffigurante il dio o la creatura mitologica di cui l’occhiale ne descrive le gesta. Queste sculture riescono, grazie all'elevata quantità di dettagli, ad incantare l’osservatore che si lascia trasportare nel fascino della mitologia.
Anche gli acetati, che vanno a completare questa sublime opera, sono tutti realizzati appositamente da artigiani dell’occhialeria italiana, per sposarsi al meglio con l’alta fattura del prodotto in metallo prezioso.